Cronache vere, Souvenir d’Italie cioè la gondola sul televisore acceso

8 ottobre 2013 § Lascia un commento

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Da qualche mese è uscito Cronache vere, l’antologia che Vicolo Cannery ha voluto compilare con alcuni dei nomi più interessanti della nostra giovane letteratura. Tema, il grottesco, sotto le spoglie di una rilettura espressionistica dell’Italia che si affaccia sulle pagine della rivista Cronaca Vera.

Qui ci interessa parlare del progetto grafico di Maurizio Ceccato che, come sempre, è bello. In copertina lo scrittore Lynchiano proposto da Vicolo Cannery: bravo borghese in cravatta e camicia con la testa pestata di storiacce nere e rosso sangue, di dicerie sboccate e malelingue. Per guardare ha un solo occhio, parla con cento bocche. Due orecchie resistono, per fortuna.

La seconda di copertina non la vedete, ma c’è un talloncino da poter ritagliare e spedire all’editore con i dati personali. Solo che non si dice perché. Cioè se ci si vuole abbonare, ricevere notizie sul catalogo o semplicemente fare le proprie rimostranze. Niente da fare, sta lì per non essere spedita. Perché questa antologia è rilettura ironica di quello stile e di quei temi, quindi mica bisogna aderire per davvero.

In quarta un po’ di tutto: font pulp, titolazzi, immaginette più o meno vintage che paiono ex voto, tutto quel che piace a Ceccato. E fa anche da quarta visto che si dice quel che si trova dentro (“Da drag queen a monsignore”, “Tonaca calibro 22”, “Miracolo a Civitavecchia”).

Ci si diverte tutti in questo librino: chi l’ha fatto, chi l’ha scritto, chi l’ha vestito, anche chi lo legge. Ma non si aderisce mai davvero, si mantiene sempre la giusta distanza e sulla cartolina suddetta non c’è neanche un posto per metterci la firma. E questo ci piace poco, ma solo questo.

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Elliot riscopre Manlio Cancogni

16 dicembre 2011 § 2 commenti

Da qualche tempo l’editore Elliot si è dato a riscoprire l’opera di Manlio Cancogni, autore un po’ dimenticato ma da molti considerato fra le voci più interessanti del secondo novecento (secondo Antonio D’Orrico, ad esempio, “il migliore scrittore italiano vivente“).

Per l’occasione, ifix disegna copertine classiche per non dire antiche, senza ombra di vintage, ma per colori e tratti (che restano molto luminosi) non “vecchie”. Dell’iniziativa e dell’interpretazione grafica non possiamo che rallegrarci.

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Pascal Garnier, Come va il tuo dolore?, Isbn edizioni

31 agosto 2011 § 9 commenti

La linea grafica di Isbn è un caso più unico che raro in Italia: dall’assoluta uniformità degli esordi (titolo e codice isbn in evidenza sul fondo bianco) si è passati all’esplosione nelle direzioni più diverse degli ultimi anni.

La copertina del libro di Garnier, ad esempio, nè è un caso estremo: texture e ceneri vintage sparate nello spazio, fuori dalla via lattea degli esordi, in direzione britannica retro-pop dopo il big bang grafico suddetto. Il bello è che l’identità resta quella: fra post-questo e retro-quello, in bilico fra le sponde dell’atlantico, spettinata e un po’ alcolica.

Ci piace questa copertina, ci piace moltissimo per quanto sia del tutto sconquiferata rispetto alla storia della casa editrice, non dica nulla della trama (che sembra comunque avere poco a che fare con le tapezzerie), e la titolazione sia di difficile lettura. Ci piace con tutti i suoi difetti.

Lo sport in copertina, uno sguardo alla collezione Dall’Occa

7 maggio 2011 § Lascia un commento

Come ogni prima domenica del mese, anche domani sotto i portici di Piazza Diaz a Milano si terrà il consueto appuntamento all’aperto dedicato a tutti gli amanti del libro raro,antico e di pregio. Fra l’altro, con le sue 130 bancarelle, questa edizione  di Libri a Piazza Diaz si candiderà come il più grande mercato scoperto di edizioni rare d’Europa.

Per l’occasione la libreria Malavasi espone la bellissima collezione di libri sportivi che il bolognese Marco Dall’Occa ha raccolto in anni di appassionata ricerca bibliofilica. Per chi volesse approfondire, qui l’articolo di Stefano Salis sul Domenicale del Sole 24 ore, e qui il saggio di Hilarius Moosbrugger (disponibile su Maremagnum).

Non ci resta che lustrarci gli occhi 🙂

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