Hans Keilson, La morte dell’avversario, Mondadori

5 maggio 2011 § Lascia un commento

Niente di più banale di una rosa nera: l’abbiamo vista cento volte sulle copertine dei più schifosi best seller a tema succhiasangue (quelli per intenderci di questo tipo), o di certi thrilleroni rinascimentali. Ma la scelta di rappresentarne solo la sagoma e di abbandonare il nero sul bianco sporco dello sfondo, si rivela vincente tanto sul piano estetico quanto su quello dell’originalità: innocenza compromessa e fascino marcescente privi di retorica. Chi vuole legga anche un riferimento in contraltare a La rosa Bianca.

L’opera è di Jannis Kounellis, Senza titolo (rosa nera), 1966, custodita al Museo del ‘900 di Milano, riprodotta da Luca Carrà per Electa. Curiosità: la stessa opera compare in piccolo, orientata in modo speculare, sulla quarta di copertina.

Copertina della serie “quando ci si mettono….“: Mondadori riesce finalmente a prendere una copertina popolare e a renderla bella.

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La peggio saga di vampiri di tutti i tempi

29 marzo 2011 § 16 commenti

Attenzion battaglion! Fermi tutti! Qui le cose ci stanno decisamente sfuggendo di mano… Va bene che i vampiri sono l’oro nero dell’editoria, va bene che gli adolescenti c’hanno la voglia di morte addosso e quindi chissene frega, va bene che tanto non sanno la grammatica e quindi le bozze manco le guardiamo, va bene che non hanno un cavolo di gusto estetico e delle copertine ce ne freghiamo…

Ma i titoli… Provare almeno a sforzarsi per pensare a un titolo decente! Una di quelle cose un po’ torbide ed oscure che non significano niente ma che fanno tanto atmosfera, che so: “La luna di mezzanotte”, “Il lupo bianco della foresta nera”, “Il sangue lo sa”, “La notte dell’alba”, insomma, non ci vuole poi molto!

E invece si. Ecco qua la saga di Sookie Stackhouse/Southern Vampire Mysteries aka True Blood (anche se qualche spiritosone preferisce parlare di “ciclo”). I titoli?

1. Finchè non cala il buio, 2007/9 (e va beh, qui ci siamo)
2. Morti viventi/Morti viventi a Dallas, 2008/9 (ok questo è quasi spiritoso)
3. Il club dei morti, 2008/10 (l’originalità a noi ci azzanna, ma siamo nel genere, si difende bene)
4. Morto per il mondo, 2009 (mmm qui già ci allarghiamo)
5. Morto stecchito, 2009 (no… non può essere vero!)
6. Decisamente morto, 2009 (sai mai…)
7. Morti tutti insieme, 2010 (mai lasciarsi nessuno dietro, neanche i lettori. Dove passa la Charlaine Harris non cresce più l’erba: analfabetismo come ortiche)
8. Di morto in peggio, 2010 (decisamente il mio preferito)
9. Morto e spacciato, 2010 (psss! Non funziona così!)
10. Morto in famiglia, 2011 (ok questo mi piace)
11. Dead Reckoning (previsto, in America, per maggio 2011)
Almeno 12 e 13 a seguire.

Consigli per i prossimi titoli: “Morto, morto, morto in modo assurdo” e il best of “L’anima de li mejo mortacci tua” (cit.). A Fazi! Ma ce sei o ce fai?!

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