Roberto Pusiol, Ritratto di Edi Tonon gerontolescente e altri racconti, Transeuropa editore

19 ottobre 2010 § 2 commenti

Ecco un altro piccolo gioiello grafico firmato Transeuropa. Il rosso dello sfondo urla Pantone a pieni pixel e trasmette l’impetuosa vitalità del piccolo giocatore la cui sagoma si staglia bianca sulla scena.

L’effetto è molto gradevole, ma soprattutto rovescia quella che sarebbe stata l’intuizione graficamente più ovvia cioè capovolgere la cromia, lasciando la sagoma rossa ritagliata su sfondo bianco in modo da concentrare l’attenzione sul pieno del centro pagina. Così facendo invece lo sguardo scivola dentro il vuoto della sagoma in cui trovano spazio titolo e autore allegramente confusi insieme dalla grafia arcobaleno.

Il disegno è completato dal nome della casa editrice che, come abbiamo visto già nel libro di Tarabbia, entra a pieno titolo nel gioco grafico andando a formare il pallone calciato dal ragazzino.

Allegra e niente affatto scontata: otto e mezzo.

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Andrea Tarabbia, La calligrafia come arte della guerra, Transeuropa editore

17 ottobre 2010 § Lascia un commento

Transeuropa è una piccola intraprendente editrice di Massa, (ri)fondata nel 2005 da Giulio Milani e Marco Rovelli. L’avevamo conosciuta qualche mese fa al salone del libro di Torino, un incontro che pur nella sua rapidità (inevitabile d’altronde volendo girare gli oltre cinque ettari del salone avendo una sola giornata a disposizione) ci aveva colpito.

Quanto al lavoro grafico, è diretto da Floriane Pouillot. “Per la narrativa guardiamo più al mondo anglosassone che alla grafica italiana. Le collane di narrativa, in Italia, prevedono un layout fisso in modo da instillare l’idea della collezione. Noi invece utilizziamo una grafica diversa per ogni singolo romanzo o raccolta di racconti, convinti in questo modo di rispettare l’unicità dell’opera”.

Curiosando nel loro catalogo ci siamo presto convinti di averci visto giusto: ecco un piccolo gioiello di grafica editoriale. La copertina del libro di Tarabbia è semplicemente geniale: il titolo gioca sul proprio significato diventando un missile calligrafico che precipita verso il fondo della pagina per poi schiantarsi in un’esplosione di vocali in cui schegge alfabetiche si mescolano a cadaveri semantici. Parte integrante del concept la discreta collocazione del nome della casa editrice a formare il terreno concettuale dello schianto.

Il genio si manifesta in tutta la sua semplicità, ma il rispetto di un’identità di collana rimane per noi un punto imprescindibile: nove con lode.

Dove sono?

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