È arrivato il CATALOGONE!

22 aprile 2012 § Lascia un commento

Beh, forse non lo sapete… ma è tornato il CATALOGONE. Comecosachi? Non sapete cos’è il CATALOGONE?! Bene, partiamo dall’inizio:

Il CATALOGONE è un catalogo (voi direte: ma pensa un po’), ma è anche un libro. Diciamo che un po’ è un catalogo e un po’ è un libro. E’ un catalogo perchè parla dei libri delle case editrici che lo pubblicano (Topipittori, la Margherita, Babalibri), ma è un libro perchè, invece di scrivere due schede e via, Giulia Mirandola e Ilaria Tontardini hanno raccontato tutti gli albi uno per uno, per pagine e pagine, spiegando il perchè e il percome, il chiè e il maquando, il perchì e il percosa.

Un’ottima occasione per farsi un’idea su come nasca, cresca e si riproduca un albo illustrato. Curiosi? Lo potete scaricare da qui, assieme ai numeri degli ultimi cinque anni.

 

Sogno del tipografo stanco la notte di Natale, Topipittori

21 novembre 2011 § 2 commenti

Ci sono libri che scelgono la leggerezza. Non è necessario andare a scomodare Calvino e l’America e la luna, ma è di quello che parliamo: storie leggere come una tela di ragno, raccontate sulle righe di un pentagramma, in punta di pennello. Come quella raccontata da Giovanna Zoboli (testi) e Marina Del Cinque (immagini) per Topipittori.

Il viaggio di una stella è il sogno di un tipografo nella notte di Natale, stanco per il lavoro di molte settimane, affamato e desideroso del calore del caminetto e della propria famiglia; fra poco uscirà nella neve chiudendo bene la porta della bottega, e andrà verso casa lasciando dietro di sè le impronte degli stivali. Ma prima poggerà la testa sulla cassa che contiene i tipi appena sporchi d’inchiostro, e si addormenterà dicendosi “solo un minuto”... Ecco il suo sogno:

NB cliccando col destro sulle singole immagini potete vederle più grandi

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A.Riccioni, A.Baladan, Cielo Bambino, Topipittori

15 settembre 2011 § Lascia un commento

 

Sono tutti belli gli albi dei Topipittori (che hanno anche un bellissimo blog). Di questo ci è piaciuto tratto, colore, soggetto e titolo. Ci ricorda l’oriente degli occidentali e Phileas Fogg, Rodari e un che di Münchausen… Di solito non ci piace copiare e incollare le quarte di copertina ma questa, nella sua semplicità, è davvero molto bella:

Dall’alba al tramonto, dal sorgere al calare della luna, ecco sulla scena infinita del cielo rincorrersi nuvole, astri, pianeti, piogge, uragani; ecco tornare il sereno, sfilacciarsi le nubi, nevicare; ecco alternarsi i colori, scintillare la luce, oscurarsi il sole. Una raccolta di poesie sulla bellezza dei cicli astronomici e delle stagioni, sul mistero di ciò che abita sopra le nostre teste e rischia di passare inosservato se si è poco abituati all’esercizio dell’attenzione quotidiana al creato, così poco praticato dagli adulti, così familiare ai bambini.

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