Cronache vere, Souvenir d’Italie cioè la gondola sul televisore acceso

8 ottobre 2013 § Lascia un commento

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Da qualche mese è uscito Cronache vere, l’antologia che Vicolo Cannery ha voluto compilare con alcuni dei nomi più interessanti della nostra giovane letteratura. Tema, il grottesco, sotto le spoglie di una rilettura espressionistica dell’Italia che si affaccia sulle pagine della rivista Cronaca Vera.

Qui ci interessa parlare del progetto grafico di Maurizio Ceccato che, come sempre, è bello. In copertina lo scrittore Lynchiano proposto da Vicolo Cannery: bravo borghese in cravatta e camicia con la testa pestata di storiacce nere e rosso sangue, di dicerie sboccate e malelingue. Per guardare ha un solo occhio, parla con cento bocche. Due orecchie resistono, per fortuna.

La seconda di copertina non la vedete, ma c’è un talloncino da poter ritagliare e spedire all’editore con i dati personali. Solo che non si dice perché. Cioè se ci si vuole abbonare, ricevere notizie sul catalogo o semplicemente fare le proprie rimostranze. Niente da fare, sta lì per non essere spedita. Perché questa antologia è rilettura ironica di quello stile e di quei temi, quindi mica bisogna aderire per davvero.

In quarta un po’ di tutto: font pulp, titolazzi, immaginette più o meno vintage che paiono ex voto, tutto quel che piace a Ceccato. E fa anche da quarta visto che si dice quel che si trova dentro (“Da drag queen a monsignore”, “Tonaca calibro 22”, “Miracolo a Civitavecchia”).

Ci si diverte tutti in questo librino: chi l’ha fatto, chi l’ha scritto, chi l’ha vestito, anche chi lo legge. Ma non si aderisce mai davvero, si mantiene sempre la giusta distanza e sulla cartolina suddetta non c’è neanche un posto per metterci la firma. E questo ci piace poco, ma solo questo.

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La copertina di Edoardo Persico, La città degli uomini d’oggi, Hacca

26 novembre 2012 § 3 commenti

Questo libro parla di città di terra e città del cielo, è un testo visionario e incendiario che racconta la storia di un’utopia (per chi volesse approfondire lo abbiamo recensito qua). Con un assoluto colpo di genio Maurizio Ceccato lo interpreta con una foglia: sospesa tra cielo e terra a vivere di luce (come la città radiosa) e umidità (come la città ctonia), venature che sembrano i vicoli di una minuscola metropoli, fragile e fertile come un’utopia. E in più era in una busta bellissima.

Cartaceo vs ebook (si, ancora, ma poi basta)

15 maggio 2012 § 3 commenti

Eccoci tornati dal Salone, più o meno interi, più o meno vivi. Libri tantissimi, copertine tantissime, nuovi editori tantissimi. Giovedì abbiamo avuto l’onore di moderare la tavola rotonda dal titolo Grafica editoriale… digitale? alla quale hanno partecipato Maurizio Ceccato (di cui abbiamo parlato qui), Roberto Grassilli (qui) e Riccardo Gola (qui). Tante le idee emerse, eccone alcune:

– Ogni segno che il grafico sceglie di eseguire è una precisa scelta politica oltre che estetica

– Il libro è una tecnologia, così come l’ebook

– La tecnologia è politica e risponde a delle precise scelte estetiche

– L’approccio progettuale del grafico è funzionale al contenuto

– Non c’è vera efficacia senza bellezza

– Il libro cartaceo non ha ancora terminato di esprimere le proprie potenzialità

– Quelle del digitale sono ancora tutte da esplorare

– Il libro digitale non sostituirà il libro cartaceo

– Il libro digitale potrebbe non essere più un libro

– E non ci sarebbe niente di male perchè potrebbe fare cose che un libro non può fare

– L’eccellenza digitale e l’eccellenza analogica sono due obiettivi ben diversi

– Per raggiungere l’eccellenza digitale e l’eccellenza analogica bisogna affidarsi a figure diverse

– Per il digitale potrebbe trattarsi di qualcosa di simile a un regista, per il cartaceo di un buon grafico

Ecco quindi due cose non serie e due cose serie che ci piacerebbe dire:

1) Da oggi giriamo la questione e ci chiediamo: “ma il libro di carta sostituirà il libro digitale?”

2) Alziamo l’asticella e ci chiediamo: “ma il libro cartaceo sostituirà il libro cartaceo?” (sic)

3) Quindi, risolutamente affermiamo che chiedersi se vincerà il libro cartaceo o l’ebook è come dire “ma se facciamo Lakers vs Chievo Verona chi vince?”

4) E con decisione ricordiamo che ci sono i libri di carta, i contenuti digitali strettamente testuali, e tutto il resto di cose che si può fare con il digitale. Sono campionati diversi, ciascuno con la sua serie A e serie B (e C e D e E…), con i propri allenatori le proprie squadre e i propri fuoriclasse. Ci sono persino regole diverse, ma una è uguale per tutti: non esiste il fuorigioco. Chi scatta per primo va in porta.

Si accettano scommesse.

La copertina di Esodo, DJ Stalingrad, Elliot. Dj-set per la rivoluzione

22 marzo 2012 § Lascia un commento

Si fa chiamare DJ Stalingrad, è un noto esponente degli ambienti anarchici moscoviti. Musicista e creatore di azioni-blitz di matrice anarchica. Dopo la pubblicazione di Esodo, ricercato dalla polizia, ha lasciato la Russia. I suoi testi sono un eccesso di violenza e lirismo. Attraversa l’Europa in cerca della prossima rivoluzione.

Pugni al cielo per la rivoluzione, pugni al cielo nella notte elettronica moscovita, pugni al cielo nelle piazze. Popolo e politica, azione popolare e populista, sono categorie ormai esaurite (come qualche tempo fa si diceva a proposito di Obey), eredità di un tempo che non appartiene alla nostra generazione. Pugni alcielo un po’ per tutto, per ballare, protestare, maledire, fuggire. Firma Ifix.

Dieci consigli per una biblioteca minima di grafica editoriale e non

16 febbraio 2012 § 3 commenti

E se per capirne qualcosa di più di grafica e copertine ci decidessimo finalmente ad aprire un libro? Ecco i consigli di un vero esperto per la vostra biblioteca minima di grafica e non solo: Maurizio Ceccato, grafico e illustratore conIfix project, autore per Hacca, ed editore con Watt.

– Antonio Faeti, Guardare le figure, Einaudi

– Bruno Munari, Da Cosa nasce Cosa, Laterza

– Art Lab rivista di grafica della Fedrigoni

– Jan Tscichold (qualsiasi cosa)

– Kandisnsky, Punto linea superficie, Adelphi

– Max Ernst, Una settimana di bontà, Adelphi

– Type Design, Franco Angeli

– Storia del design, Bruno Mondadori

– Design anonimo in Italia, Electa

– Le opere di Giancarlo Illiprandi edite da Corraini

Grazie a Maurizio che si è gentilmente prestato, e a tutti buone letture.

La collana Ticket per l’Europa di Iacobelli

25 giugno 2011 § Lascia un commento

Ci sono due modi per discutere editorialmente di solenni questioni politico-storico-geografiche, e ben lo si è visto proprio quest’anno nel tripudio di pubblicazioni dedicate ai -o motivate dai- 150 anni dell’unità d’Italia: si può mettere una mano sul cuore, alzarsi un po’ in punta di piedi e -sguardo all’orizzonte- proclamare tutta la propria fierezza di appartenere a … oppure ci si può dipingere la faccia, fare qualche smorfia e correre ad abbracciare la bandiera con orgoglio ed emozione, con un po’ d’ironia insomma.

La collana Iacobelli, a nostro modo di vedere, appartiene  a questa seconda categoria: per quanto celebrativa, lascia da parte i vibranti discorsi Dio-patria-e-famiglia e stacca un biglietto di sola andata per l’Erasmus. Una promessa informale, semplice come andare al cinema o all’Oktoberfest, dedicata a un pubblico giovane che vuole conoscere l’Europa dal basso.

Ed informale è anche la presentazione grafica (firmata Ifix Project): sfondo blu-Europa puntinato, ironia nella scelta dei soggetti e concept efficace quanto coerente con il progetto di collana. Ferma a due titoli purtroppo.

 

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