Animali da libreria

1 ottobre 2010 § 1 Commento

Formato: 9×14, tascabilissimo.
Inchiosti: a base di oli vegetali.
Pagine: carta ecologica certificata fsc (Forest Stewardship Council).
Copertina: carta Elephant Dung Paper, prodotta artigianalmente (con sterco di elefante) e importata direttamente dallo Sri Lanka.
Ecocompatibile al 100%.

Nella nuova collana :duepunti edizioni i curatori hanno superato se stessi. Ci avevano già abituato a soluzioni curate ed eleganti, ma nella grafica di questi nuovi libretti sono riusciti a trovare il giusto compromesso tra ironia e raffinatezza. Dieci e lode!

Ps. Discorso fatto agli uomini dalla specie impermanente dei cammelli polari: fra i dieci migliori titoli del 2010.

Parlare di cultura e dei suoi luoghi comuni

30 settembre 2010 § Lascia un commento

Un luogo comune è un’opinione (non necessariamente “vera”) o un concetto la cui diffusione, ricorrenza o familiarità ne determinano l’ovvietà o l’immediata riconoscibilità. In letteratura è detto tòpos ed indica il ricorrere di un tema in un autore o in un genere letterario o artistico. Il termine deriva dalla locuzione latina locus communis, la piazza (il forum), dove le persone si incontravano e conversavano. (Wikipedia)

Io ai luoghi comuni ci credo. Fermamente aggiungerei. Specie a quelli diffusi, ricorrenti e familiari. O meglio: non è che credo a quello che dicono. Credo nella loro forza. E’ un  pò come dire che credo nella locomotiva ma non nel treno… Una locomotiva ovvia, immediata, riconoscibile: ecco qualche vagone.

E’ il caso letterario dell’anno.

Il romanzo è morto.

La cultura occidentale è in declino.

Ormai è importante sapere il cinese.

L’individuo è finalmente libero.

L’individuo è definitivamente prigioniero.

L’individuo è prigioniero proprio perché è libero.

La tradizione.

La lotta alla tradizione.

I padri.

I figli.

Siamo in un passaggio epocale.

Non ci si rende mai conto che si è in un passaggio epocale finché questo non è avvenuto.

I mezzi di comunicazione di massa hanno cambiato tutto.

La televisione è una cattiva maestra.

La fine della modernità.

La crisi della realtà.

L’ Iperrealismo.

E’ un libro che racconta la grande epica nazionale.

E’ un libro che racconta la piccola epopea familiare.

E’ un libro che racconta l’epica dell’individuo.

E’ un libro che racconta l’antiepica dell’individuo.

E’ uno scrittore ombelicale.

I premi letterari sono vinti dai soliti 5 grandi editori.

La cinquina dello Strega.

Il finalista del premio Strega.

Leggere Proust e Guerra e pace.

Leggere Proust e Guerra e pace su e-book.

Si dice leggere Proust e Guerra e pace.

Non si dice leggere la Recherche e Tolstoj.

Proust e Guerra e pace non li legge  più nessuno.

L’e-book è il futuro del libro.

L’e-book non ha futuro.

Il Web 2.0.

Dove sono?

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