Patrik Ourednik, Europeana, :duepunti edizioni

28 novembre 2011 § 2 commenti

I ragazzi che stanno dietro alle edizioni :duepunti sono speciali e lo sappiamo bene (ecco un breve documentario). Per dire, ecco il loro ufficio marketing all’opera.

Fanno libri eleganti e bellissimi.

E poi fanno le cose al contrario, come far uscire lo stesso titolo prima in brossura e solo dopo in cartonato, e con questo titolo aprire una nuova collana. Il titolo è Europeana, di Patrik Ourednik, la collana Sablier: libri che restano nel tempo.

Da :duepunti non aspettatevi copertine scontate, mai. Ovviamente non si tratta della sezione di un tronco, come sembra; è invece la fotografia di un polpastrello ingrandito fino a farlo diventare altro da sè, fino a straniarlo, fino a farne un mondo ridicolo e solenne (così come qui e qui).

E’ l’uomo del secolo XX: totalitario, antropomorfo, antropofago, egocentrico, egoista, che dura cento anni ma continua ad allargarsi in tutte le direzioni (secolo breve scandalosamente lungo); sporco di terra -forse-, magari già cadavere su un tavolo operatorio, di certo sezionato, smembrato, tatuato, arruolato, omologato, schedato, fotografato.

E a noi basta aprire il libro e leggere.

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Patrik Ourednik, Istante propizio 1855, :duepunti edizioni

7 aprile 2011 § 4 commenti

Un gruppo di anarchici su una nave in viaggio per il Brasile, alla vigilia dell’unità d’Italia; è l’istante propizio di Ourednik, prezioso esercizio di stile uscito per i tipi di :duepunti nel 2007 dopo la pubblicazione nel 2005 di Europeana, breve storia del XX secolo.

In copertina si respira misura e vastità. Longitudini, latitudini e igrometro fanno a pugni con la vastita avventurosa dell’oceano che i nostri dovranno attraversare (quasi che con l’igrometro cercassero bislaccamente di misurare la profondità del mare), e con la piccolezza domestica di un soprammobile da salotto.

C’è l’eleganza gualcita dal tempo. Un soprammobile di quelli che troviamo a volte nelle case delle nonne: pesanti, belli, inutili; oggetti che caratterizzavano la zona giorno, quella di rappresentanza, tutta raccolta attorno a pochi elementi di povera dignità eccezion fatta per i suddetti oggetti di pregio -o supposto tale- che oggi ispirano nostalgia.

Insomma: come sempre il terzo punto (la loro identità grafica) se la ride giocando alla mitizzazione (in basso la copertina “demitizzata”), pur studiando un progetto bello e comunicativo. E’ lo spessore della leggerezza, c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha. Loro ce l’hanno.

P.S. I libri parlano, è sufficiente saperli ascoltare. Con Randa abbiamo pensato che fosse davvero l’istante propizio. Qui potete leggere l’interpretazione fotografica di Ourednik sul suo blog “Vite da libri”, consigliatissimo 😉

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Animali da libreria

1 ottobre 2010 § Lascia un commento

Formato: 9×14, tascabilissimo.
Inchiosti: a base di oli vegetali.
Pagine: carta ecologica certificata fsc (Forest Stewardship Council).
Copertina: carta Elephant Dung Paper, prodotta artigianalmente (con sterco di elefante) e importata direttamente dallo Sri Lanka.
Ecocompatibile al 100%.

Nella nuova collana :duepunti edizioni i curatori hanno superato se stessi. Ci avevano già abituato a soluzioni curate ed eleganti, ma nella grafica di questi nuovi libretti sono riusciti a trovare il giusto compromesso tra ironia e raffinatezza. Dieci e lode!

Ps. Discorso fatto agli uomini dalla specie impermanente dei cammelli polari: fra i dieci migliori titoli del 2010.

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