Arriva in edicola Topolino numero 3000, ecco la copertina

22 Mag 2013 § 1 Commento

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E visto che il numero 2000 è uno dei primi che ricordi, ho più 1000 Topolini sulle spalle. Buon compleanno Topolino, e grazie.

Copertine: attenzione agli effetti collaterali

22 aprile 2013 § 1 Commento

Effetti collaterali

Il libro di Ben Goldacre parla delle storture del mercato farmaceutico: un foglietto illustrativo di 432 pagine in cui si indicano dosi e tempi di somministrazione, ma soprattutto gli effetti collaterali di un’industria spesso spietata.

Più che una medicina, però, questa inchiesta vorrebbe avere i caratteri dell’antidoto, e tutti gli antidoti vengono sintetizzati a partire dal veleno che dovrebbe combattere.

Indicativo a questo proposito il progetto grafico di Manuele Scalia: la copertina riproduce nella disposizione degli elementi e nelle scelta dei colori (pallidi e rassicuranti) l’aspetto di una scatola di medicinali. Inoltre la scelta del rosa e del blu non solo risponde a un preciso richiamo iconografico, ma si rivolge allo stesso target di riferimento di molte case farmaceutiche: donna e responsabile d’acquisto.

Un ottimo progetto, semplice, bello ed efficace.

Metti una pistola in copertina

15 febbraio 2013 § 3 commenti

Crovi-Noir

Cercate un noir? Sappiate che in Italia il noir in copertina prevede una pistola. Non un coltello, una pistola, ci sono delle tradizioni molto precise. Noir, istruzioni per l’uso di Luca Crovi, pubblicato da Garzanti, naturalmente non fa eccezione.

Uno scrittore di genere non può permettersi di sparare a salve: ogni colpo deve andare a segno colpendo il lettore senza pietà. Non c’è spazio per esitazioni, tentennamenti o divagazioni letterarie. Lo scrittore di genere è un killer feroce, la sua penna uno strumento di morte. Grande copertina, insomma.

Chip Kidd, fra Orwell e Murakami

17 settembre 2012 § 1 Commento

 

 

 

 

 

 

 

Puoi prendere una buona idea (quella a sinistra) e farla diventare un’ottima idea (quella a destra, firmata Chip Kidd). Talmente ottima da farla diventare -quasi- un’altra idea.

Copertine in mostra all’ FNpapershop

15 Mag 2012 § 4 commenti

Uno dei momenti più belli del Salone-off è stato l’FNpapershop di Federico Novaro. Con grande semplicità ha scelto alcuni dei libri più belli della sua collezione, li ha valutati, li ha messi in vendita, e ha aperto la sua abitazione a chiunque amasse i bei libri, il vino e i rapanelli (o ravanelli, questo ancora non s’è capito). Abbiamo visto dei pezzi bellissimi, se volete vederli anche voi li trovate tutti qua.

Noi ci siamo portati a casa Kerouac, I sotterranei, Feltrinelli 1965 e Joseph Conrad, I duellanti, L’Unità / Edizioni e/o -I Libri de L’Unità; Roma 1977 (in realtà questo a casa non c’è mai arrivato, ma si tratta di un’altra storia). Iniziative come l’FNpapershop sono vera resistenza culturale.

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Cartaceo vs ebook (si, ancora, ma poi basta)

15 Mag 2012 § 3 commenti

Eccoci tornati dal Salone, più o meno interi, più o meno vivi. Libri tantissimi, copertine tantissime, nuovi editori tantissimi. Giovedì abbiamo avuto l’onore di moderare la tavola rotonda dal titolo Grafica editoriale… digitale? alla quale hanno partecipato Maurizio Ceccato (di cui abbiamo parlato qui), Roberto Grassilli (qui) e Riccardo Gola (qui). Tante le idee emerse, eccone alcune:

– Ogni segno che il grafico sceglie di eseguire è una precisa scelta politica oltre che estetica

– Il libro è una tecnologia, così come l’ebook

– La tecnologia è politica e risponde a delle precise scelte estetiche

– L’approccio progettuale del grafico è funzionale al contenuto

– Non c’è vera efficacia senza bellezza

– Il libro cartaceo non ha ancora terminato di esprimere le proprie potenzialità

– Quelle del digitale sono ancora tutte da esplorare

– Il libro digitale non sostituirà il libro cartaceo

– Il libro digitale potrebbe non essere più un libro

– E non ci sarebbe niente di male perchè potrebbe fare cose che un libro non può fare

– L’eccellenza digitale e l’eccellenza analogica sono due obiettivi ben diversi

– Per raggiungere l’eccellenza digitale e l’eccellenza analogica bisogna affidarsi a figure diverse

– Per il digitale potrebbe trattarsi di qualcosa di simile a un regista, per il cartaceo di un buon grafico

Ecco quindi due cose non serie e due cose serie che ci piacerebbe dire:

1) Da oggi giriamo la questione e ci chiediamo: “ma il libro di carta sostituirà il libro digitale?”

2) Alziamo l’asticella e ci chiediamo: “ma il libro cartaceo sostituirà il libro cartaceo?” (sic)

3) Quindi, risolutamente affermiamo che chiedersi se vincerà il libro cartaceo o l’ebook è come dire “ma se facciamo Lakers vs Chievo Verona chi vince?”

4) E con decisione ricordiamo che ci sono i libri di carta, i contenuti digitali strettamente testuali, e tutto il resto di cose che si può fare con il digitale. Sono campionati diversi, ciascuno con la sua serie A e serie B (e C e D e E…), con i propri allenatori le proprie squadre e i propri fuoriclasse. Ci sono persino regole diverse, ma una è uguale per tutti: non esiste il fuorigioco. Chi scatta per primo va in porta.

Si accettano scommesse.

Da Peter Cameron a Roberto Faenza, il salto di Shéhérazade

23 aprile 2012 § 2 commenti

Un giorno questo libro ti sarà utile. Così utile che ci farai un film:

E anche questo film ti sarà utile. Così utile che un giorno ci farai un altro libro:

E anche questo libro ti sarà utile. Così utile che un giorno… [continua]

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