L’ebook allunga la vita. O almeno quella di giornalisti e uffici stampa

8 marzo 2012 § 3 commenti

I tempi di lavoro di giornalisti e uffici stampa sono semplicemente schizofrenici. Di norma si comincia a prendere contatti 2-3 mesi prima dell’uscita del libro, spesso quando il testo è ancora in fase di lavorazione e non si hanno in mano che delle bozze approssimative; ma tra problemi postali, letture incrociate e chiusure delle pagine si finisce sempre col lavorare all’ultimo minuto, tutti col fiato sul collo.

Inutile dire che una buona parte di ritardi e problemi vari sorgono a causa delle poste. Scioperi, ritardi,  maltempo, danneggiamenti e smarrimenti sono all’ordine del giorno e, volendo fare una stima ottimistica, possono coinvolgere fino a 1/3 delle spedizioni. Ecco perché quando un giornalista mi chiede di mandargli un ebook vorrei correre ad abbracciarlo. Il fatto che un giornalista sia dotato di reader elettronico è un’ottima notizia per almeno 3 ragioni.

1) Non bisogna preparare scomode e ingombranti  “bozze cartacee”. Vale a dire niente più stampate di pagine e pagine A4 rilegate precariamente come dispense dell’università (cosa estremamente lunga e laboriosa, specie se si pensa a quante volte va fatto per ciascun titolo) e niente più scrivanie intasate da quintali di carta destinata al macero nel giro di pochi giorni; basta un clic e tutto finisce sul reader.

2) Non c’è alcun bisogno di spedizione. Zero costi quindi, e zero tempi di attesa (che vuol dire un risparmio da un minimo di due fino a un massimo di 10 giorni lavorativi). Ma soprattutto…

3) … NESSUNO SMARRIMENTO! Non capiterà mai più di ricominciare da capo con raddoppio di costi, tempi e vanificazione del lavoro di preparazione del destinatario(che magari ha già allertato il capopagina o scelto il collaboratore che se ne occuperà) e dell’ufficio stampa.

Appena pronte le copie staffetta si manderanno pure quelle, ma insomma, sotto la pressione della chiusura la comodità del digitale non si batte!

P.S. spero perdonerete il piccolo off-topic🙂

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§ 3 risposte a L’ebook allunga la vita. O almeno quella di giornalisti e uffici stampa

  • Chiara scrive:

    Quanto hai ragione, Giulio!

  • illustrAutori scrive:

    Ottimo post… e ottimo testimonial😉

  • Gerardo Berto scrive:

    La tecnologia aiuta, non c’è dubbio! Però c’è sempre un rovescio della medaglia. Sono stato uno dei primi, penso, a credere nell’avvento dell’ebook, e qualche anno fa, dopo aver scaricato ed installato l’e-book reader della Microsoft sul mio pc, ho “collezionato” decine di libri, classici e non, in formato elettronico. Che comodità poterli acquistare on-line ed averli subito disponibili senza spostarsi da casa… Poi un bel giorno, o meglio un brutto giorno, l’har disk del mio pc ha deciso di piantarmi in asso ed ho scoperto che, nonostante avessi fatto un salvataggio di tutto il mio archivio, dato che Microsoft aveva deciso di non supportare più questo tipo di programma, mi ritrovavo con un pugno di files inutilizzabili, perchè in un formato non compatibile con nessun’altro software di lettura! Se fossero stati di carta, ora potrei ancora leggerli…

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