Ebook. Qualche idea per una copertina 2.0

17 gennaio 2011 § 2 commenti

Nel post precedente abbiamo visto alcune cricità introdotte dagli ebook nella progettazione grafica di una copertina. Proviamo adesso a lanciare qualche idea per la progettazione di una copertina 2.0

L’enorme disponibilità di titoli sugli store online non fa che riproporre, radicalizzandolo, il già drastico problema di visibilità che affligge i titoli sugli scaffali tradizionali. Uno dei presupposti fondamentali della moltiplicazione dell’offerta online, è proprio il fatto che i titoli disponibili, svincolati dai limiti della fisica, non devono necessariamente occupare uno spazio espositivo, non devono cioè soffrire la claustrofobia dei 17 pollici del nostro monitor come invece accade sugli scaffali in legno ed alluminio di una libreria tradizionale.

Ciò implica da una parte una drastica diminuzione della visibilità, ossigeno di cui potranno godere solo pochissimi titoli; dall’altra la necessità, quindi, di ampliare artificiosamente lo spazio espositivo riorganizzandolo in tempo reale in funzione dei gusti dell’utente in modo che possa trovare nel suo percorso di acquisto titoli in grado di soddisfare le sue esigenze. Ad ogni modo tanto nell’uno, quanto nell’altro caso, la visibilità si riduce enormemente. Viene dunque meno l’importanza della copertina?

Al contrario! Per quanto minore, e legata a tempi di esposizione estremamente brevi (tra una pagina visitata dall’utente e l’altra passano spesso pochi secondi), si tratta pur sempre di visibilità mirata, offerta cioè a un pubblico che coltiva un interesse specifico per un dato genere o un certo tipo di edizioni; un pubblico, quindi, di cui si conoscono i gusti e il background culturale, gli acquisti e i desideri.

Su queste basi la progettazione di una copertina efficace diventa ancora più decisiva: non importa più rendersi riconoscibili su uno scaffale di saggistica, non più combattere con testi di genere affatto diverso, nessun aiuto dai possibili vicini compagni di collana. Qui si tratta di testa a testa fra titoli portatori dello stesso immaginario, delle stesse storie, delle stesse emozioni: se il mio libro di vampiri viene collocato a fianco a un cavaliere nero e a una saga di alieni, non sarà difficile che venga individuato; ma quanto più complesso diventerebbe emergere se venisse accostato ad altri 5 titoli sui succhiasangue?

Il tasto su cui molti continuano a battere è quello di certa video-multimedialità: copertine come trailer, video spot, un po’ come i giornali di Harry Potter per intenderci. Tuttavia è uno scenario che non finisce di convincerci: ci risulta difficile immaginare una homepage dove contemporaneamente 20 o 30 copertine si animino e comincino a muoversi (grottescamente senza audio naturalmente! Ve l’immaginate cosa succederebbe altrimenti?!).

Progettare un libro liberi dai limiti imposti dalla fisica, può portare a risultati esaltanti! Il libro potrebbe estendersi nello spazio indefinitamente e in tutte le direzioni; sarebbe in grado di rimettere in gioco la coerenza delle proprie pagine che potrebbero assumere formati ogni volta differenti; potrebbe avere appendici di ogni genere e dimensione come bandelle, linguette e fascette interattive. Si potrebbe persino lasciare la progettazione grafica all’utente stesso che potrebbe interagire con gli elementi del prospetto disponendoli come più gli aggrada. O ancora questi potrebbero reagire alle sollecitazioni esterne come variazioni di inclinazione nello spazio (elemento che col crescente impiego della telefonia mobile e dei tablet come devices di lettura va sempre più tenuto in considerazione), variazioni di calore, o rispondere differentemente secondo lo stimolo tattile ricevuto (non più solo premere pulsanti o sfogliare pagine, ma anche -perché no?!- soffiarle via!). Insomma si spalancano le possibilità di un’interazione contestualizzata e personalizzabile, un rapporto dialogico dove la passività del supporto sarebbe solo un accessorio e non più un vincolo.

Come ripensare l’identità di collana? Venendo meno gli spazi canonici della personalità libraria (dorso, quarta ecc…), l’identità della collana va ristrutturata secondo altri criteri. Le soluzioni più conservative rimettono in primo piano il problema grafico naturalmente: prima di copertina e paratesto interno, vedono rafforzate le proprie prerogative. Ma nulla vieta l’impiego di soluzioni radicali come la moltiplicazione dei dorsi, o quarte di copertina multiple squadernabili a ventaglio, o ancora l’impiego di formati triangolari per la copertina e tradizionali per le pagine interne.

Come ripensare le singole edizioni di un medesimo testo? La vita di un libro nell’ultimo cinquantennio ha percorso tappe ben precise: a meno di numerate eccezioni, il testo nasce come prestigioso cartonato, passa nelle edizioni dei club del libro, viene ripubblicato in tascabile e infine in supertascabile con prezzi e qualità sempre più bassi via via che il suo ciclo vitale si avvia al termine. Inutile dire che con l’avvento del digitale e la scomparsa dei materiali un processo di questo genere perde di significato.

Più interessante potrebbero essere mettere in commercio contemporaneamente edizioni diverse del medesimo manoscritto: una basic col solo testo, e una deluxe con materiali aggiuntivi, link esterni, commento dell’autore, colonne sonore, video-storia della stesura del testo, geolocalizzazione dei luoghi della storia, trailer del film che verrà tratto dal libro, prequel, sequel ecc…

Un’altra opzione potrebbe essere costituita da edizioni successive, arricchite con i materiali suddetti, che ai possessori della prima verrebbero offerte ad un prezzo specialissimo sotto forma di aggiornamenti del file precedente. O ancora potrebbero essere offerte preziose edizioni in numero limitato riprogettate da grandi architetti della pagina.

Insomma come si è visto le possibilità non mancano. Agli architetti della pagina il compito di immaginarne il futuro; ai lettori il diritto di abitare le nuove stanze della lettura con leggerezza e la fantasia che saranno capaci di mettere in campo.

In questo post un caso concreto: gli ebook dell’editore 40K.

Tag:, , ,

§ 2 risposte a Ebook. Qualche idea per una copertina 2.0

  • […] sui canoni tipografici e un paio di post in giro sulle copertine. Di questi il più interessante è quello di Giulio: l’unico che non si ferma alla prima di copertina. La questione è infatti molto più […]

  • giulio scrive:

    Molto interessante la stessa analisi va fatta anche per le immagini in e-book: il disegno diventa sempre più protagonista dell’esperienza della lettura. Alle illustrazioni fisse si sostituiscono illustrazioni dinamiche che, trasformandosi al ritmo della lettura in una fusione di tre diversi livelli comunicativi, visivo, sonoro e scritto, danno vita a una nuova evoluzione del libro, un ibrido tra animazione, lettura e interattività.

    Al riguardo mi permetto di segnalare E-drawing, il mio libro edito da Area51 Publishing in cui cerco di descrivere cosa sta succedendo nel paradigma degli e-book per quanto riguarda l’illustrazione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Ebook. Qualche idea per una copertina 2.0 su Who's the reader?.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: