I quaderni minimal della cucina Vallardi
11 maggio 2013 § Lascia un commento
Vallardi qui va in controtendenza e procede per sottrazione: niente tovaglione a scacchi, sorrisi giovialoni o verdure roride in primo piano ma figurine che si contano sulle dita di una mano su sfondo pastello uniforme e lettering spiccio.
Il progetto grafico è firmato da Moskitodesing. Il risultato è semplice e riposante: non mette chissà quale appetito, ma ai creativi piacerà.
Copertine: attenzione agli effetti collaterali
22 aprile 2013 § 1 commento
Il libro di Ben Goldacre parla delle storture del mercato farmaceutico: un foglietto illustrativo di 432 pagine in cui si indicano dosi e tempi di somministrazione, ma soprattutto gli effetti collaterali di un’industria spesso spietata.
Più che una medicina, però, questa inchiesta vorrebbe avere i caratteri dell’antidoto, e tutti gli antidoti vengono sintetizzati a partire dal veleno che dovrebbe combattere.
Indicativo a questo proposito il progetto grafico di Manuele Scalia: la copertina riproduce nella disposizione degli elementi e nelle scelta dei colori (pallidi e rassicuranti) l’aspetto di una scatola di medicinali. Inoltre la scelta del rosa e del blu non solo risponde a un preciso richiamo iconografico, ma si rivolge allo stesso target di riferimento di molte case farmaceutiche: donna e responsabile d’acquisto.
Un ottimo progetto, semplice, bello ed efficace.
Selezione naturale, storie di premi letterari
18 aprile 2013 § Lascia un commento
Questo libro parla di premi letterari, di giurie, di scrittori, di aspiranti scrittori e di libri.
E’ da quasi un paio di secoli che abbiamo per le mani l’evoluzionismo, e da almeno uno e mezzo parliamo di “selezione naturale”. Ma la selezione naturale è qualcosa che non partecipa del bello e del brutto, del buono e del cattivo, del giusto e dell’ingiusto proprio perché è della natura. Un premio letterario invece sì, o quantomeno dovrebbe.
Ad ogni modo in questa copertina ci sono tre cose:
-uno scrittore assetato che vede nel premio il nutrimento della sua vocazione
-uno scrittore spaventato dalla prospettiva di un futuro editoriale elargito col contagocce
-uno scrittore pronto a subire una sessione di waterboarding
E’ un lavoro duro, ma qualcuno eccetera. Bella la copertina di Simone Ferrini per effequ.
La copertina (bella) di Droga, un libro delle Iene
10 aprile 2013 § Lascia un commento
Davvero niente male la copertina di Droga, prima uscita dell’editore Fivestore sotto l’egidia del marchio della fortunata trasmissione televisiva delle Iene.
Le vie della droga sono infinite, ma le tappe sono quasi sempre le stesse: spesso si parte da quelle più leggere, per provare, quasi per scherzo. Ma presto si perde il controllo e il treno comincia a correre sempre più veloce bruciando una stazione dopo l’altra, lanciato verso un tragico capolinea.
Con questa associazione labirintica e metropolitana giocano la cover e il sottotitolo: “Perché ci sono strade in cui puoi perderti”.
La seconda persona chiama in causa direttamente il lettore e la quarta spiega il perché: “L’obiettivo è quello di soddisfare la curiosità di ogni lettore, sia esso un ragazzo curioso o un genitore apprensivo, e di creare consapevolezza per comprendere e proteggersi”.
Titoli grandi, marchio delle Iene ben in evidenza, grafica colorata e divertente: un “How not to” pensato per giovani e meno giovani, ma anche per lettori di saggistica di attualità e per il pubblico televisivo. Trasversale ma ben fatto, promosso.
Non avere paura dei libri
18 febbraio 2013 § 1 commento
Questo libro parla di ricordi e di paura. E di come i libri possano fare paura, come i ricordi. E parla di quello che succede quando la memoria si smarrisce e vorremmo solo dimenticare. Ma la memoria non sa fuggire, non riesce a nascondersi e non sa lavare via il dolore perché ha la pelle coriacea degli elefanti.
E allora tocca venire a patti. Si può scoprire, per esempio, che la memoria sa essere agile e leggera. Che quello che ci spaventa a volte è solo un topolino. Che grazie ai libri e alle storie possiamo riscrivere i nostri ricordi e rileggerli ogni volta che vogliamo.
Si può scoprire, insomma, che avere paura ci serve a non avere più paura.
Metti una pistola in copertina
15 febbraio 2013 § 3 commenti
Cercate un noir? Sappiate che in Italia il noir in copertina prevede una pistola. Non un coltello, una pistola, ci sono delle tradizioni molto precise. Noir, istruzioni per l’uso di Luca Crovi, pubblicato da Garzanti, naturalmente non fa eccezione.
Uno scrittore di genere non può permettersi di sparare a salve: ogni colpo deve andare a segno colpendo il lettore senza pietà. Non c’è spazio per esitazioni, tentennamenti o divagazioni letterarie. Lo scrittore di genere è un killer feroce, la sua penna uno strumento di morte. Grande copertina, insomma.








